Turismo rigenerativo: perché riguarda anche la tua struttura
Oltre la sostenibilità: benessere che migliora persone e luoghi.
Il turismo rigenerativo è stato indicato (anche dal CESE) come il passo oltre la sostenibilità: non basta “non danneggiare”, occorre migliorare. Significa monitorare e coltivare il benessere di tutti: ospiti, comunità ospitanti, operatori, territorio. Qui la struttura ricettiva ha un ruolo chiave: è il punto d’incontro tra chi arriva e chi vive il luogo ogni giorno.
Quando l’esperienza proposta è di benessere a cinque dimensioni (fisica, mentale, relazionale, ambientale, spirituale), gli effetti non si fermano all’ospite: si riflettono nei luoghi e nelle persone. Ospiti più sereni e consapevoli portano gentilezza, attenzione e gratitudine; vivono il territorio con più presenza e rispetto; scelgono con piacere attività e produzioni locali, creando legami che restano. Le “buone emozioni” sono contagiose: migliorano la qualità dell’incontro tra chi viaggia e chi accoglie.
Per la struttura, fare rigenerazione significa dare forma a questo incontro: progettare esperienze che tengano insieme le cinque dimensioni, comunicare in modo chiaro, coinvolgere il team con piccoli rituali e attenzioni quotidiane, valorizzare reti e saperi del territorio. Così il soggiorno diventa un circolo virtuoso: l’ospite sta bene e fa bene al luogo; il luogo restituisce valore all’ospite.
Il turismo rigenerativo non è un’etichetta: è pratica quotidiana che nasce da scelte semplici, coerenti, collegate tra loro. E ogni struttura può esserne protagonista.
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